Il conto economico di una farmacia sembra semplice in superficie: entrano soldi dalle vendite, escono soldi per i prodotti e i costi. Utile o perdita.

Ma chi gestisce una farmacia sa che sotto quella superficie ci sono categorie di prodotti con margini completamente diversi, e che confonderli — o non misurarli separatamente — significa non capire dove stai guadagnando e dove stai perdendo.


Una farmacia vende prodotti con margini che vanno dal 2% del farmaco etico rimborsabile al 40-60% dei prodotti cosmetici e dei servizi. Se leggi il conto economico come un blocco unico, stai perdendo le informazioni più importanti.


La struttura dei ricavi in una farmacia

I ricavi di una farmacia tipica italiana si suddividono in queste categorie principali:

Categoria % ricavi tipica Margine lordo tipico
Farmaci etici SSN (rimborsati) 40-55% 2-8%
Farmaci etici privati 8-12% 15-25%
OTC e SOP (da banco) 10-15% 25-35%
Parafarmaco e integratori 10-18% 30-45%
Cosmetica e dermocosmetica 8-15% 40-60%
Servizi (pressione, test, vaccini) 3-8% 60-80%

La prima cosa che salta all'occhio: il farmaco etico SSN — che rappresenta quasi metà del fatturato — ha il margine più basso. La cosmetica e i servizi hanno il margine più alto ma pesano meno sul totale.

Questo è il motivo per cui la "farmacia del futuro" sta spingendo sui servizi e sulla dermocosmetica: non perché il farmaco etico stia diminuendo, ma perché è lì che si trova il margine.


Le 5 righe del CE che devi leggere ogni mese

Non devi analizzare tutto il conto economico ogni mese. Bastano cinque numeri:

1. Ricavi netti totali
Il fatturato del mese, al netto degli sconti e delle note di credito. Confrontalo con lo stesso mese dell'anno precedente: +/- quanto?

2. Costo del venduto (acquisti netti)
Quanto hai speso per acquistare i prodotti venduti. In farmacia questo include anche i resi ai grossisti e le note di credito che arrivano in ritardo — tienili separati.

3. Margine lordo
Ricavi meno costo del venduto. Il benchmark sano per una farmacia ben gestita è tra il 22% e il 30% del fatturato totale. Sotto il 20%, qualcosa non va nel mix di prodotti o nelle condizioni di acquisto.

4. Costi del personale
La voce più importante tra i costi fissi. Dovrebbe stare tra il 20% e il 28% del fatturato. Se supera il 30%, o fatturi troppo poco per la struttura che hai, o hai personale sovradimensionato.

5. EBITDA (risultato prima di ammortamenti e interessi)
È il termometro della salute operativa. Una farmacia sana ha un EBITDA tra il 5% e il 15% del fatturato. Sotto il 5% sei in zona critica. Sopra il 15% stai lavorando molto bene.


Il problema del mix prodotti

Molte farmacie non sanno esattamente quanto guadagnano per categoria. Vendono tutto, incassano tutto, e alla fine del mese guardano solo il totale.

È un errore che costa caro.

Se la tua farmacia sta crescendo di fatturato ma il margine lordo percentuale sta calando, significa quasi sempre che il mix di vendite si sta spostando verso le categorie a basso margine (farmaco SSN) e lontano dalle categorie ad alto margine (cosmetica, servizi).

Non è necessariamente colpa tua — può dipendere dalla stagione, dall'influenza, da una campagna di un competitor. Ma devi saperlo per prendere decisioni.


Come costruire un CE mensile gestionale senza aspettare il commercialista

Il CE fiscale arriva una volta all'anno. Tu hai bisogno di un CE gestionale ogni mese.

La versione semplificata che puoi fare in autonomia:

  1. Scarica le vendite per categoria dal tuo software gestionale (tutte le farmacie ce l'hanno)
  2. Calcola il costo del venduto come: giacenza iniziale + acquisti − giacenza finale
  3. Sottrai i costi fissi del mese: affitto, personale, utenze, software
  4. Il risultato è il tuo EBITDA gestionale

Non è il CE fiscale ufficiale — non sostituisce il lavoro del commercialista. Ma ti dà un quadro abbastanza preciso entro il 5 del mese successivo, quando ancora puoi fare qualcosa se qualcosa non va.


I segnali d'allarme da non ignorare

Tre situazioni che, nel CE di una farmacia, devono farti alzare il telefono e chiamare il tuo consulente:

Margine lordo sotto il 20%: o stai comprando male, o stai vendendo a prezzi troppo bassi, o il mix si è spostato troppo verso il farmaco SSN.

Personale sopra il 30% del fatturato: struttura sovradimensionata rispetto ai volumi. La soluzione non è necessariamente licenziare, ma rivedere orari, turni e mansioni.

EBITDA negativo per due mesi consecutivi: non è una crisi temporanea, è un segnale strutturale. Richiede un intervento immediato sul mix di prodotti, sui costi fissi, o su entrambi.


Il CE non è un documento da guardare solo quando arriva dal commercialista. È lo strumento che ti dice, ogni mese, se la farmacia sta andando nella direzione giusta.