Il Concordato Preventivo Biennale divide gli imprenditori in due categorie: quelli che lo accettano subito perché "così sono a posto con il fisco" e quelli che lo rifiutano subito perché "non mi fido".

Entrambi stanno sbagliando.

La decisione giusta non dipende dalla fiducia o dalla diffidenza verso il fisco. Dipende da un calcolo. Un calcolo che puoi fare tu, in un pomeriggio, con i dati che hai già.

Questo articolo ti dà il framework per farlo.

Accettare o rifiutare il CPB senza aver fatto i conti è come firmare un contratto senza leggerlo. Il documento è breve. Vale la pena capirlo.

Cos'è il Concordato Preventivo Biennale

Il CPB è uno strumento introdotto dall'Agenzia delle Entrate per i contribuenti soggetti agli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità), ovvero la maggior parte delle piccole e medie imprese italiane con ricavi fino a 5,164 milioni di euro.

Il meccanismo è semplice:

  1. L'AE elabora una proposta di reddito concordato per i prossimi due anni (ad esempio: 2026 e 2027)
  2. Tu puoi accettarla o rifiutarla
  3. Se accetti, paghi le imposte su quel reddito concordato, indipendentemente da quanto guadagni davvero
  4. Se rifiuti, resti nel regime ordinario: dichiari il reddito reale e paghi le imposte su quello

Il punto chiave è nel passaggio 3: il reddito concordato è fisso. Se guadagni di più, paghi comunque le imposte sul concordato (risparmio). Se guadagni di meno, paghi comunque le imposte sul concordato (costo).

La logica del CPB: quando conviene e quando no

Il CPB è uno strumento di pianificazione fiscale, non uno scudo. Conviene quando riesci a produrre un reddito superiore a quello concordato. Non conviene quando il tuo reddito reale scende sotto quella soglia.

Scenario Cosa succede Conviene il CPB?
Reddito reale maggiore del concordato Paghi meno tasse del dovuto
Reddito reale uguale al concordato Nessuna differenza Indifferente
Reddito reale minore del concordato Paghi più tasse del dovuto No

La domanda quindi non è "mi fido del fisco?" ma "sono ragionevolmente sicuro di guadagnare più del reddito concordato nei prossimi due anni?"

Le tre variabili che guidano la decisione

Per fare il calcolo corretto, hai bisogno di tre dati:

Variabile 1: il reddito concordato proposto

L'AE calcola il reddito concordato sulla base del tuo storico dichiarato, degli ISA e di altri parametri di settore. Trovi la proposta nel cassetto fiscale o tramite il tuo commercialista.

Spesso il reddito concordato è leggermente superiore a quello dichiarato negli anni precedenti. Questo è il punto di partenza.

Variabile 2: la tua stima del reddito reale per i prossimi 2 anni

Qui entra in gioco la tua conoscenza del business. Considera:

  • Come sta andando il 2026 fino a ora?
  • Hai contratti già firmati che garantiscono un certo volume?
  • Ci sono eventi straordinari in vista (perdita di un cliente, apertura di un nuovo punto vendita, investimenti significativi)?
  • Il settore sta crescendo o contraendosi?

Fai una stima conservativa e una ottimistica. Poi ragiona sulla più probabile.

Variabile 3: la differenza fiscale

Questa è la variabile più tecnica e richiede un passaggio con il commercialista. In sostanza devi calcolare:

  • Quanto pagheresti di tasse sul reddito concordato
  • Quanto pagheresti di tasse sul tuo reddito stimato reale
  • La differenza è il tuo guadagno (o costo) fiscale dal CPB

Il framework di decisione: 4 domande

Rispondere a queste 4 domande in ordine ti porta alla decisione giusta.

Domanda 1: qual è il reddito concordato proposto?
Prendi il numero dall'AE. Questo è il tuo punto di riferimento.

Domanda 2: qual è la mia stima di reddito per i prossimi 2 anni?
Fai una proiezione basata sui dati correnti. Sii onesto, non ottimistico.

Domanda 3: la differenza vale il rischio?
Se la tua stima è di 10.000 euro sopra il concordato, calcola il risparmio fiscale. Se è 5.000 euro sopra, calcola se il risparmio copre l'incertezza.

Domanda 4: quanto è solida la mia previsione?
Un business con ricavi prevedibili (contratti pluriennali, abbonamenti, clienti stabili) può fare previsioni più affidabili. Un business stagionale o dipendente da pochi grandi clienti ha più variabilità.

Un esempio pratico

Supponiamo che tu gestisca uno studio di consulenza con questi dati:

Dato Valore
Reddito dichiarato 2025 65.000 euro
Reddito concordato proposto per 2026-2027 72.000 euro
Tua stima reddito 2026 (base) 80.000 euro
Tua stima reddito 2026 (pessimistica) 68.000 euro

Scenario ottimistico (reddito reale 80.000 euro):
- Differenza rispetto al concordato: +8.000 euro
- Imposte risparmiate (aliquota marginale 43%): circa 3.440 euro per anno
- Risparmio su 2 anni: circa 6.880 euro

Scenario pessimistico (reddito reale 68.000 euro):
- Differenza rispetto al concordato: -4.000 euro
- Imposte aggiuntive pagate (aliquota marginale 43%): circa 1.720 euro per anno
- Costo aggiuntivo su 2 anni: circa 3.440 euro

Decisione: se sei ragionevolmente fiducioso di avvicinarti allo scenario base, il CPB ha senso. L'asimmetria è favorevole: il guadagno potenziale (scenario ottimistico) è più alto della perdita potenziale (scenario pessimistico).

Se invece la tua attività è molto variabile o stai attraversando un periodo di incertezza, meglio stare nel regime ordinario.

I vantaggi non fiscali del CPB

Oltre al risparmio fiscale, il CPB offre altri benefici che entrano nel calcolo:

Riduzione del rischio di accertamento. Chi aderisce al CPB è generalmente meno esposto ai controlli dell'AE per le annualità concordate. Non è una garanzia assoluta, ma è un vantaggio concreto.

Semplificazione della gestione. Sai già quanto pagherai. Non ci sono sorprese. Puoi pianificare la liquidità con più certezza.

Meno stress nella dichiarazione. La dichiarazione dei redditi per le annualità concordate è più semplice: il reddito è già definito.

Questi vantaggi non si quantificano facilmente, ma hanno un valore reale. Aggiungili al calcolo.

I rischi che non si vedono subito

Rigidità biennale. Se accetti, sei legato per 2 anni. Se nel 2027 il tuo business crolla, paghi comunque le imposte sul reddito concordato del 2027. Non puoi uscire a metà strada (salvo cause straordinarie previste dalla normativa).

Il concordato è calcolato sullo storico. Se hai dichiarato redditi bassi negli anni scorsi (per qualsiasi motivo), il concordato potrebbe essere basso rispetto al tuo potenziale reale. In quel caso ti conviene comunque il regime ordinario, dove dichiari il reddito reale.

Cambiamenti normativi. Il CPB è uno strumento relativamente nuovo. Le regole potrebbero cambiare. Considera questo fattore se hai una bassa propensione al rischio regolatorio.

Il ruolo del commercialista in questa decisione

Il CPB non è una decisione che dovresti prendere da solo. Il tuo commercialista deve:

  1. Calcolare esattamente la differenza fiscale tra CPB e regime ordinario nelle diverse ipotesi di reddito
  2. Valutare l'impatto sui contributi previdenziali (che seguono la stessa base imponibile)
  3. Verificare se ci sono condizioni particolari della tua situazione (perdite pregresse, agevolazioni, ecc.) che cambiano il calcolo

Quello che puoi fare tu, prima di sederti con il commercialista, è arrivare con una stima ragionata del tuo reddito per i prossimi due anni. Quella stima è il dato che lui non ha: viene da te, dalla tua conoscenza del business.

Se vuoi capire come costruire quella proiezione in modo strutturato, questo articolo ti aiuta: Come costruire una previsione di cassa per i prossimi 90 giorni.

Domande frequenti

Chi può aderire al CPB?
I contribuenti soggetti agli ISA con ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro. Sono esclusi coloro che hanno debiti tributari o previdenziali superiori a 5.000 euro non rateizzati, e chi ha iniziato l'attività nell'anno precedente al biennio.

Entro quando si deve decidere?
La scadenza per aderire al CPB cade solitamente con la dichiarazione dei redditi (ottobre per chi usa la proroga). Verifica la scadenza esatta con il tuo commercialista: cambia di anno in anno.

Posso aderire al CPB e poi rinunciare?
No. Una volta accettato, il concordato vale per entrambi gli anni del biennio. Le uniche cause di decadenza sono previste dalla normativa (gravi irregolarità, dichiarazioni infedeli, cessazione dell'attività).

Se il mio reddito supera il concordato, pago comunque solo quello?
Sì. Se hai concordato 72.000 euro e ne dichiari 90.000, le imposte le paghi su 72.000. Il surplus di reddito non viene tassato nell'anno di riferimento (attenzione: potrebbe influenzare il biennio successivo).

Il CPB riguarda anche l'IVA?
No. Il CPB riguarda solo le imposte dirette (IRPEF/IRES) e i contributi previdenziali. L'IVA rimane calcolata sulle vendite reali.