Se gestisci una farmacia, ogni giorno vendi prodotti con margini completamente diversi.

Il farmaco etico rimborsato dal SSN ti lascia il 2-5% sul prezzo di vendita. La crema anti-età che hai esposto vicino alla cassa ti lascia il 45-55%. Eppure entrambi passano per lo stesso bancone, serviti dallo stesso farmacista, nello stesso tempo.

Il margine di contribuzione ti dice quanto vale davvero ogni categoria per la tua farmacia. E una volta che lo sai, puoi prendere decisioni diverse.


In una farmacia il mix di vendite tra categorie ad alto e basso margine determina la redditività molto più del volume totale. Spostare il 10% delle vendite dall'etico SSN alla cosmetica può valere migliaia di euro di margine in più senza aumentare di un euro il fatturato.


I margini per categoria: i numeri reali

Questi sono i range tipici per una farmacia italiana ben gestita:

Categoria Margine lordo sul prezzo di vendita Note
Farmaco etico SSN (rimborsato) 2-8% Margine fisso per legge (DL Balduzzi)
Farmaco etico privato (non rimborsato) 15-25% Più flessibilità di prezzo
OTC (da banco, senza ricetta) 25-35% Possibile sconto fino al 20% per legge
SOP (senza obbligo di prescrizione) 25-35% Simile agli OTC
Parafarmaco e integratori 30-45% Alta variabilità per brand
Dermocosmetica 40-55% I brand premium superano il 50%
Dispositivi medici 30-45% Range ampio per tipologia
Servizi (pressione, test, vaccini) 60-80% Basso costo variabile

Il farmaco etico SSN rappresenta spesso il 40-55% del fatturato ma genera meno del 20% del margine lordo totale. La dermocosmetica rappresenta il 10-15% del fatturato ma può generare il 25-30% del margine.


Come calcolare il margine di contribuzione per categoria

Il margine di contribuzione è il margine che rimane dopo aver sottratto i costi variabili diretti — cioè il costo di acquisto dei prodotti.

Formula:

Margine di contribuzione = Ricavi di categoria − Costo di acquisto prodotti venduti di quella categoria

Per calcolarlo hai bisogno dei dati dal tuo software gestionale:
1. Fatturato per categoria nel mese
2. Acquisti per categoria nel mese (o consumi, se tieni il magazzino aggiornato)

La differenza è il tuo margine di contribuzione lordo. Esprimilo anche in percentuale sui ricavi per confrontarlo nel tempo.


Perché l'OTC è la categoria strategica

I farmaci da banco (OTC e SOP) sono la categoria dove hai più leva.

Per legge puoi applicare sconti fino al 20% sul prezzo di riferimento. Questo significa che puoi fare promozioni aggressive per aumentare il volume, ma anche che i competitor possono fare lo stesso.

La differenza tra una farmacia che guadagna bene sugli OTC e una che li vende quasi in pareggio sta nel:
- Mix di brand: i generici hanno margini più bassi dei brand
- Politica di sconto: sconti aggressivi aumentano il volume ma riducono il margine per pezzo
- Rotazione: prodotti OTC che restano in scaffale a lungo aumentano il rischio di scadenze

La regola operativa: monitora il margine di contribuzione sugli OTC ogni mese. Se scende sotto il 20%, stai scontando troppo o comprando male.


I servizi: il margine più alto con il minor rischio

I servizi in farmacia — misurazione pressione, test glicemia, screening, consulenza nutrizionale, somministrazione vaccini — hanno caratteristiche uniche:

  • Costo variabile quasi zero (tempo del farmacista, materiali di consumo minimi)
  • Margine lordo spesso sopra il 70%
  • Non ci sono rischi di scadenza o invenduto
  • Fidelizzano il cliente in modo molto più forte di una vendita

Una farmacia che genera 3.000-5.000 euro al mese di ricavi da servizi ha un contributo al margine totale sproporzionato rispetto al peso sul fatturato.

Se non hai ancora strutturato un'offerta di servizi, questo è il punto da cui partire.


Come usare il margine di contribuzione per decidere

Una volta che hai i dati per categoria, puoi fare una cosa molto pratica: calcolare il margine di contribuzione medio ponderato della tua farmacia.

Esempio:
- Etico SSN: 50% del fatturato, margine 5% → contribuisce 2,5%
- OTC: 15% del fatturato, margine 30% → contribuisce 4,5%
- Parafarmaco: 15% del fatturato, margine 38% → contribuisce 5,7%
- Cosmetica: 12% del fatturato, margine 48% → contribuisce 5,8%
- Servizi: 8% del fatturato, margine 70% → contribuisce 5,6%

Margine di contribuzione medio ponderato: 24,1%

Se il tuo è significativamente sotto questo numero, il mix non è ottimale. Se è sopra, stai lavorando bene sul posizionamento delle categorie.


La farmacia che gestisce consapevolmente il mix di categorie non vende di più — vende meglio. E a parità di volume, guadagna di più.
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