L'assemblea di approvazione del bilancio dura in media 45 minuti.

In quei 45 minuti il commercialista ti presenta i numeri, risponde alle domande se gliene fai, e poi aspetta che tu firmi il verbale.

La maggior parte degli imprenditori firma senza fare domande. Non perché il bilancio sia chiaro — ma perché non sanno cosa chiedere.

Ecco le 10 domande che dovresti portare scritte su un foglio.


Il commercialista sa rispondere a tutto. Il problema è che risponde solo a quello che gli chiedi. Se non chiedi, non spiega. Queste 10 domande trasformano l'assemblea da formalità a strumento di gestione.


1. "Il margine lordo è migliorato o peggiorato rispetto all'anno scorso?"

Il margine lordo (ricavi meno costo del venduto) è il primo segnale della salute operativa. Se è sceso in percentuale, o stai comprando peggio, o stai vendendo a prezzi più bassi, o il mix di prodotti è cambiato.

Non accontentarti di "è stabile". Chiedi la percentuale esatta e confrontala con l'anno precedente.


2. "Quali sono i tre costi cresciuti di più nel 2025?"

Il conto economico confronta il 2025 con il 2024. Ci sono quasi sempre voci cresciute più del fatturato. Vuoi sapere quali sono e perché.

A volte la risposta è ovvia (hai assunto, hai aperto un secondo locale). A volte rivela qualcosa che non sapevi (il costo delle utenze è aumentato del 40% perché il contratto è scaduto e non è stato rinnovato).


3. "Il costo del personale pesa di più o di meno sul fatturato rispetto all'anno scorso?"

Il rapporto costo del personale / fatturato è uno degli indicatori di efficienza più importanti. Se è cresciuto, o hai assunto più del necessario, o il fatturato non ha tenuto il passo della struttura.

Chiedi anche: "Qual è il benchmark del mio settore per questo indicatore?"


4. "Ci sono crediti inesigibili o svalutazioni che hanno ridotto l'utile?"

Gli accantonamenti e le svalutazioni riducono l'utile ma non sempre sono visibili a prima vista. Vuoi sapere se ci sono clienti che non hanno pagato e che sono stati svalutati nel bilancio 2025.

Se la risposta è sì: chi sono? Quanto? Stiamo ancora cercando di recuperare?


5. "La posizione finanziaria netta è migliorata o peggiorata? Di quanto?"

Abbiamo visto nell'articolo precedente come si calcola la PFN. Ora chiedi al commercialista di dirtela in modo chiaro: siamo più o meno indebitati rispetto a un anno fa?

Se è peggiorata: perché? Investimenti? Perdite operative? Allungamento dei tempi di incasso?


6. "L'utile netto riflette la cassa che ho effettivamente generato?"

Questa è la domanda sul paradosso utile/cassa. Se il bilancio dice che hai guadagnato 60.000 euro ma sul conto corrente non ci sono, vuoi capire la riconciliazione.

Il commercialista ti spiegherà la differenza tra risultato di competenza e flusso di cassa. Se non riesce a spiegartelo in modo semplice, è un problema suo — non tuo.


7. "Ci sono rischi fiscali o contenziosi aperti che non vedo nel bilancio?"

Il bilancio fotografa quello che è certo. Ma ci possono essere rischi ancora aperti: avvisi di accertamento, contenziosi con fornitori, garanzie prestate.

Chiedi esplicitamente: "C'è qualcosa che potrebbe impattare il bilancio 2026 che non è già accantonato nel 2025?"


8. "Qual è il punto di pareggio della mia azienda con la struttura di costi attuale?"

Pochi commercialisti presentano spontaneamente questa informazione. Ma è fondamentale: con i costi fissi che hai oggi, quanto devi fatturare ogni mese per non andare in perdita?

Se non lo sa a memoria, puoi calcolarlo insieme: costi fissi mensili ÷ margine di contribuzione percentuale.


9. "Se replicassimo il 2025 anche nel 2026, dove finiremmo?"

Una proiezione semplice basata sui dati del bilancio approvato. Non è una previsione precisa — ma ti dà una direzione.

Se la risposta è "bene, siamo in crescita", ottimo. Se è "ci sono alcune cose da correggere", vuoi sapere quali e con che urgenza.


10. "Qual è il piano d'azione per il secondo semestre?"

Questa è la domanda più importante — e quella che i commercialisti si aspettano meno.

Il bilancio è il passato. Tu hai bisogno di parlare del futuro. Chiedi: sulla base di quello che abbiamo visto, cosa dovremmo fare diversamente nel secondo semestre? Ci sono leve fiscali, finanziarie o operative che non stiamo sfruttando?

Un buon commercialista ha una risposta a questa domanda. Se risponde "dipende da te", è il momento di capire se stai avendo la consulenza giusta.


Come usare queste domande

Non devi fare tutte e 10 in ogni assemblea. Ma portale scritte e seleziona quelle più rilevanti per la situazione della tua azienda.

L'assemblea non è una formalità. È l'unica ora dell'anno in cui hai il bilancio aperto sul tavolo e il commercialista davanti a te. Usala.